Storie

Un ritratto,
una storia.

Le parole di chi è passato dalla galleria — com'è arrivato, cosa temeva, cosa si è portato a casa.

Ritratto femminile a occhi chiusi, espressione serena
La paura di non venire bene

«Io non sono fotogenica.»

È la frase che sentiamo più spesso, quasi sempre sulla porta, come una premessa difensiva. Chi la pronuncia di solito ha alle spalle anni di foto subite — scattate di fretta, in luci sbagliate, nei momenti sbagliati.

Per questo il ritratto da noi non comincia mai dalla fotografia: comincia da una conversazione. Il tempo fa il suo lavoro, la fiducia il resto. E quando arriva il momento di scegliere le immagini, quella frase d'ingresso si è già sciolta da sola.

Il ritratto in due

Quello che lega due persone si vede.

Le coppie arrivano spesso pensando di dover "venire bene" insieme. Il ritratto di coppia cerca altro: il modo in cui due persone si appartengono — una mano, una distanza, uno sguardo che si conosce da anni.

Sono le immagini più silenziose che facciamo, e quelle che invecchiano meglio: tra vent'anni non racconteranno com'eravate vestiti, ma come vi guardavate.

Coppia abbracciata in galleria
Ritratto femminile dallo sguardo sereno
Un tempo tutto per sé

Novanta minuti fuori dal calendario.

C'è chi arriva per un'occasione precisa e chi semplicemente per concedersi qualcosa. In galleria il telefono resta in borsa, il tempo rallenta: si parla, si ride, ci si guarda davvero.

Molti ce lo dicono uscendo: più del ritratto, è il rito a restare addosso. L'opera incorniciata, settimane dopo, è il modo in cui quel pomeriggio continua ad abitare la casa.

I bambini

Nessuno deve stare fermo.

Con i bambini il ritratto si asseconda, passo per passo. Si gioca, si aspetta, si lascia che la curiosità faccia il suo giro — e a un certo punto arriva quello sguardo, quello vero, che i genitori riconoscono al primo colpo.

Sono i ritratti che cambiano di valore col tempo: tra dieci anni quella faccia non ci sarà più, e quella stampa sì.

Ritratto di bambino dai ricci biondi, espressione sorpresa
Ritratto di signore con la mano tra i capelli
Il ritratto a una certa età

Le facce migliori arrivano tardi.

C'è chi pensa che il ritratto sia una cosa da giovani. Noi pensiamo il contrario: una faccia che ha vissuto ha più cose da dire, e la luce lo sa. Le rughe non si nascondono — si illuminano bene.

Spesso sono i figli a regalare l'appuntamento ai genitori. Poi in galleria succede una cosa curiosa: chi era venuto "per fare un piacere" è quello che si diverte di più.

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