Magazine · Volume I · Il Ritratto · Nº 07

Perché nei vecchi ritratti nessuno sorride

Una questione di gusto, molto più che di tecnica

Magneti®16 settembre 20263 min di letturaVolume I · Il Ritratto

Dagherrotipo del 1850 circa: donna in abito di taffetà nero e scialle di pizzo, in piedi accanto a una colonna, espressione composta
Southworth & Hawes, dagherrotipo, 1850 circa. The Metropolitan Museum of Art, New York (CC0).

Si dà per scontata una spiegazione: i tempi di posa. Minuti immobili davanti all'obiettivo, il volto teso a tenere ferma ogni espressione — un sorriso, in quelle condizioni, si sarebbe sciolto in una smorfia prima ancora di essere fissato sulla lastra.

Nei primissimi anni i tempi di posa erano davvero lunghi. Poi tecniche e sensibilità delle lastre migliorarono, e i tempi si ridussero molto. Eppure nei ritratti formali i volti continuarono spesso a mostrarsi seri: la tecnica, da sola, non spiega quella scelta.

L'eredità della pittura

Contava anche il gusto dell'epoca. Il ritratto fotografico dialogava con la ritrattistica pittorica, nella quale un'espressione composta era spesso considerata adatta a un'immagine formale e durevole. Esistevano eccezioni e sorrisi, naturalmente; la posa seria rimase però una convenzione riconoscibile.

Un'espressione seria si conserva: resta credibile anche vent'anni dopo.

Un'immagine pensata per durare

Per molte persone, soprattutto all'inizio, farsi ritrarre era un'occasione da preparare e custodire. Quell'immagine poteva rappresentarle per gli anni a venire, non soltanto per un istante. Un sorriso, invece, appartiene a un momento: cambia forma mentre accade.

Era, in fondo, un atto di rispetto: per il proprio volto, e per l'idea che quel volto dovesse durare intatto nel tempo, riconoscibile a chi lo avrebbe guardato molto dopo.

Che cosa ne resta oggi

Oggi un sorriso costa un clic, e lo regaliamo a molti scatti. Quando qualcuno arriva in galleria per un ritratto pensato, gli lasciamo il tempo di trovare un'espressione che gli appartenga. A volte è un sorriso. A volte no.

Magneti® · Ritratti su commissione · Treviso

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